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Proposta 2 “I ritmi della città”



Tre incontri di due ore ciascuno, per un massimo di due classi insieme, in orario didattico o quale attività pomeridiana. Workshop in aula o visita ad una nuova realizzazione da concordare con gli insegnanti.
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      blank3Camminare lungo una strada, incontrarsi in un luogo affollato, trovarsi ai margini della città per giocare a calcio: sono queste esperienze comuni che hanno a che fare con luoghi e ritmi diversi, composizione di spazi e di architetture diverse.
        Così come nella scrittura ci sono tempi e spazi lenti, veloci e caratterizzati da un andamento variabile, così nello spazio della città e nelle sue architetture possiamo riconoscere ragioni che ne determinano il ritmo, l’intensità, la composizione, il carattere.
          Il rapporto tra le modalità di uso e le regole compositive degli spazi è il tema dominante di questa proposta che, partendo da luoghi che i ragazzi conoscono e magari frequentano, li porta a immergersi in uno spazio che inizia ad intravedersi dietro alle recinzioni dei cantieri. Vengono mostrati spazi e edifici di Milano e di altre parti del mondo con l’intento di spiegarne le ragioni e consentire agli studenti di formarsi un proprio bagaglio di conoscenze e una capacità di giudizio e di identificare una propria modalità d’uso dei nuovi spazi della città.
            Le recenti realizzazioni milanesi sollecitano nuove riflessioni su spazi le cui matrici appartengono ad un contesto mondiale: occorre quindi allargare la visione all’architettura non soltanto milanese. Gli spazi e il tessuto della città sono profondamente modificati da nuovi interventi che si innestano nel tessuto consolidato urbano portandosi memoria di progetti e interventi anche lontani. Ora la città sta cambiando ritmo, regole compositive, ragion d’essere. Quali saranno le possibilità d’uso dei nuovi spazi della città?
              Con questa domanda l’attenzione degli studenti si focalizza sull’esperienza vissuta e sulla creazione di nuovi modi di vivere la città e si stimola la loro capacità di identificare luoghi e modi propri di utilizzo dello spazio. Questo il tema dominante che si sviluppa da luoghi e modalità d’uso conosciute dai ragazzi per poi spostarsi su spazi diversi, milanesi e non.
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                Forme didattiche
                Primo incontro
                  Lettura comparata, con immagini e video, di un’architettura e dello spazio pubblico da essa generato.
                    Secondo incontro
                      Lettura comparata in esterna di uno spazio a più vasta scala a partire dal quale la città, attraverso l’architettura, ridefinisce i suoi confini culturali. Presentazione dei temi di analisi per l'itinerario da svolgere individualmente.
                        Attività tra secondo e terzo incontro
                          Itinerario all'interno di un'area di trasformazione urbana propedeutico al workshop.
                          Terzo incontro
                            Workshop: dibattito su raccolte di immagini, testi, filmati effettuati dagli studenti, su temi assegnati dalla docenza, durante e dopo la visita individuale, che consentirà di condividere i risultati del ciclo di incontri.
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